VVVVID, La principessa splendente, Interstellar – Ricciotto 85

Pubblicato mercoledì 12 Novembre 2014

Puntata ricchissima: si inizia tirando subito il contachilometri a cento all’ora con l’intervista con Paolo Baronci di VVVVID, il servizio di streaming di cui Matteo s’è innamorato qualche settimana fa. Paolo ci racconta cose interessantissime sul futuro del servizio (e ci consiglia di vedere Dorme di Eros Puglielli).

In studio con noi invece ci sono Eleonora Caruso e Andrea Di Lecce, perché hanno visto La storia della principessa splendente e Interstellar. Il primo è il nuovo film di Isao Takahata, prodotto dallo Studio Ghibli: Eleonora l’ha visto a Lucca Comics, piangendo tutto il tempo, e poi gli ha dedicato questo bel pezzo.

Insterstellar invece è il nuovo film di Christopher Nolan e sta polarizzando parecchio gli spettatori. Visivamente notevolissimo, è un kolossal di fantascienza destinato a lasciare il segno. Qui c’è un articolo del Guardian che racconta la genesi del film: è un articolo bellissimo e completo, e infatti non viene citato da nessuno. Viene citato sempre questo articolo, peraltro interessante, del fisico Phil Plait, che dice che la narrazione può stracciare le regole della scienza se questo aiuta, ma in Interstellar non è così. (Fun fact: Plait ha ammesso di aver sbagliato alla grande in certi punti della sua trattazione sui buchi neri, e ha scritto questa postilla.) Jason Bailey su Flavorwire dice che per lui Interstellar è come il White Album dei Beatles: imperfetto, pertanto bellissimo (è un po’ l’opinione di Pier Maria Bocchi). È un po’ l’impostazione anche di Darth Von Trier sui 400 calci, anche se Darth è un po’ meno felice del risultato.

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Querty
Aggiornato il 12 Novembre 2014