Tutto tranne il calcio 39

Pubblicato giovedì 17 Novembre 2016

SuperPap, Il Pregianza e Simone vi alleggeriscono la settimana con la nuova puntata di Tutto tranne il calcio. Dal cilindo di consigli a basso costo ma mai scontato questa settimana i grandi prestigiatori della convenienza hanno estratto per voi un kickstater a base di schiaffi e fagioli, una progetto di epub e audiolibri totalmente gratuito e una straordinaria opera lirica basata su uno dei più famosi romanzi di Stephen King. Alla musica ci pensa come sempre Marco Caizzi, più caldo che mai. Il prezzo? Come sempre una sciocchezza.

DI COSA ABBIAMO PARLATO

The Shining: l’opera lirica
Dall’Overlook Hotel al palco del teatro. Quando l’orrore è messo in musica. (GRATIS)

Slaps & Beans: il kickstarter
Sembrava una goliardata e invece è realtà. Il gioco di Bud Spencer e Terence Hill esiste e ha bisogno del vostro supporto

Liber Liber
Audiolibri, epub, musica e una videoteca in costruzione. Tutto bello. Tutto gratis

COSA ABBIAMO ASCOLTATO (A CURA DI MARCO CAIZZI)

Ryley Walker – Sullen Mind:
Da Chicago viene questo talento che riesce a fare canzoni dove aleggiano spiriti West Coast (David Crosby su tutti) folkpsych (Tim Buckley, John Martyn, Van Morrison di Astral weeks), ma su disco esprime solo un 10% di quello che è il suo live, molto più lisergico avvolgente estatico, suonato da una band che boh fa paura per quanto è brava. Ma Brava capito quelli presi bene a suonare che non sbavano ma ce mettono er core. Insomma non brava tipo i virtuosi scrausi turnisti busta.

75 Dollar Bill – Earth Saw:
Mantra dallo stile africano desert blues però suonati da un americano di origini asiatiche (tale Che Chen) e il percussionista Rick Brown. Dal vivo veramente fichi perché sta roba live decolla ancora di più (bravissimi pure loro poi li ogni sala aveva un sound hifi). Psichedelia portami via, ma in maniera bella sgrattoa cruda desertica. Colpo di sole.

Jlin Dark Energy – Black Diamond
Giovane afro americana dell’indiana che ha dato un Interpretazione tutta sua della footwork di Chicago. Roba asciuttissima super potente. HDLIFE obscura che dal vivo sull’impiantone diventa un arma ritmica capace di far ballare anche gli olandesi più freddi (che a Utrecht ho scoperto il distacco con cui gli olandesi mostrano il loro entusiasmo di solito aspettano la fine del concerto per scatenarsi davvero cmq grandi ascoltatori di musica)

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Querty
Aggiornato il 17 Novembre 2016