The Imitation Game, American Sniper – Ricciotto 92

Pubblicato mercoledì 7 Gennaio 2015

Buon 2015 a tutti: noi abbiamo incominciato l’anno andando molto al cinema, e siamo contenti. Un piccolo appunto su un film di cui abbiamo parlato due puntate fa: secondo Aldo Pride è proprio un bel film, ma Matteo l’ha visto e dice che è proprio bellissimo!. Se è ancora nelle vostre città, andatelo a vedere.

Sotto con le novità: il nostro dinamico duo si è dedicato ai biopic attualmente nelle sale. The Imitation Game è un buon film che si può vedere senza problemi, ma che vince a mani basse perché ha dentro Benedict Cumberbatch. E che gli vuoi dire, a un film che ha Benedict?

American Sniper invece è un nuovo passo falso di Clint Eastwood. Il bello è che è il solito passo falso di Clint Eastwood, dove sono tutti bravissimi (lui compreso) e però il film non convince. Qui a Ricciotto abbiamo elaborato due teorie: la prima è che i film biografici non gli funzionano (ne avevamo parlato per Jersey Boys), la seconda è che quando non fa l’attore dei suoi film non si rende conto di alcuni difetti giganteschi in sceneggiatura.

Il film ha comunque dei pregi: tra i tanti, non è proprio un film a tesi, e considerato l’argomento è un dono; Eastwood e Cooper riescono a dare un’immagine del ragazzotto sudista parecchio diversa da quella tipica dello zoticone ignorante. Il problema è che c’era più materiale narrativo in quest’articolo sulla vita del vero Chris Kyle che in due ore e dodici minuti di film.

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Querty
Aggiornato il 7 Gennaio 2015