I quadernini – Coccinelle 39

Pubblicato martedì 26 Maggio 2015

In questa puntata Elisa e Matteo chiacchierano con Thomas Pololi, responsabile del progetto Quaderni Aperti. Cosa sono i Quaderni Aperti? Per fortuna Coccinelle lo sa!

Errata corrige
Naella scorsa puntata, ffascinati dalla moda delle bufale, Elisa e Matteo vi hanno dato un’informazione sbagliata! Ahinoi! Scusateci tanto: Daniel Cuello non c’entra con l’app sulla Shoah, ma ha presenziato all’evento al Salone del Libro come ospite.

Quaderni Aperti
Il nostro ospite Thomas Pololi ci racconta Quaderni Aperti, l’associazione che raccoglie i quaderni scolastici (http://quadernini.tumblr.com/) di bambini delle scuole elementari e medie, dall’inizio del secolo fino ai giorni nostri.

#girlswithtoys
Shrinivas Kulkarni, professore di astrofisica alla California Institute of Technology, ha detto: «Many scientists, I think, secretly are what I call ‘boys with toys’». Non voleva certo ignorare il fatto che molti scienziati sono donne, ma l’espressione ha generato su Twitter una reazione ironica e divertita – proporzionata alla gaffe del docente insomma – dove si è diffuso l’hashtag #girlswithtoys, che mostra scienziate (e donne di tecnologia) alle prese con i loro strumenti, o “giocattoli”.

I Bruti di Gipi
Gian-Alfonso Pacinotti, in arte Gipi, noto fumettista e illustratore e grande appassionato di giochi, ha lanciato la raccolta fondi per il suo nuovo progetto: un gioco di carte in stile fantasy-medievale nel quale ci si affronta in duelli brutali. Non per nulla il gioco si chiama Bruti ed è già riuscito a raccogliere i 25.000 euro che permetteranno alla società La Bande Destinée di curare l’edizione italiana del gioco. Adesso è ufficialmente partito il crowdfunding per le fasi successive del progetto, che si preannuncia già come un successo clamoroso per il fumettista nostrano, antidivo per eccellenza.

Non riescono a comprare l’auto del padre, ma c’è il lieto fine
Tanner e Chase Brownlee volevano comprare l’auto che il padre Sam usava quando faceva il poliziotto in Colorado, prima di morire in servizio nel 2010. Era un’auto cui il padre teneva molto, valutata 12,500 dollari all’asta di beneficenza COPS (i cui proventi aiutano le famiglie che perdono un familire nelle forze dell’ordine sul campo), ma un altro partecipante all’evento l’aveva comprata per 60,000 dollari. Il lieto fine? L’astante che ha comprato l’auto di Sam Brownlee, Steve Wells, una volta ottenute le chiavi dell’auto le ha subito consegnate a Tanner dicendogli: “Ecco la tua auto”.

Emoji solidali
Il WWF ha lanciato una nuova campagna di raccolta fondi usando – per la prima volta in assoluto – gli emoji di Twitter.
Sotto l’hashtag #EndangeredEmoji si possono aiutare alcune specie animali in via d’estinzione, donando 0,10 euro ogni volta che si twitterà un emoji tra quelle che riproducono la balena blu, l’elefante asiatico, il panda gigante, la tartaruga verde, la tigre e tanti altri, per un totale di 17 animali. Alla fine del mese WWF linkerà una pagina con il totale della donazione e i dettagli per effettuarla (o decidere di non farlo).
Aderendo alla nuova campagna fundraising WWF, #EndangeredEmoji, si possono aiutare alcune specie animali in via d’estinzione, donando 0,10 euro ogni volta che si twitterà un emoji tra quelle che riproducono un animale in difficoltà: la balena blu, l’elefante asiatico, il panda gigante, la tartaruga verde, la tigre e tanti altri, per un totale di 17 animali. Alla fine del mese WWF linkerà una pagina con il totale della donazione e i dettagli per effettuarla (o decidere di non farlo).Si tratta della prima campagna Twitter di fundraising basata su emoji, nata da un’idea della agenzia creativa londinese Wieden+Kennedy.Come aderire? Retwitta il tweet WWF e riceverai un messaggio di conferma dall’organizzazione, oppure vai direttamente al sito endangeredemoji.com. In caso di ripensamento basta scrivere “Unsubscribe” all’account Twitter ufficiale @WWF (https://twitter.com/WWF).

Libro a pois della settimana
What If? Serious scientific answers to absurd hypothetical questions. Randall Moore, l’autore della striscia XKCD, da qualche anno ha iniziato a rispondere alle domande assurde dei suoi lettori, tipo “l’asse terrestre si sposterebbe se tutti gli esseri umani si radunassero nello stesso posto e saltassero nello stesso momento?” Risposta: “talmente poco che non ci sarebbero conseguenze. Invece, 7 miliardi e rotti di persone raccolte nello stesso posto: quello sì sarebbe difficile da gestire. Un sacco di gente morirebbe di fame per scarsità di risorse, e prima che tutti tornino a casa sarebbero già scoppiate mille guerre”.

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Querty
Aggiornato il 26 Maggio 2015