Chi ha paura di William Shakespeare? – Coccinelle 34

Pubblicato sabato 18 Aprile 2015

La puntata inizia a colpi di spade laser, continua con tanto Shakespeare, con un’idea di design umanitario e finisce con una montagna di consigli a pois inviati dagli ascoltatori. Altro? Altro, grazie.

A scuola di spada laser
Se volete prepararvi per bene al grande ritorno di Star Wars potete cominciare a frequentare un’accademia dove imparare la nobile arte della spada laser. Tra scherma e kendo, la nobile disciplina viene insegnata sia a Milano, sia a Novara (e chissà in quanti altri posti che ancora non conosciamo).
(Grazie a Lucia per la segnalazione!)

Muse of Fire
I due amici (e attori) Giles Terera e Dan Poole si sono imbarcati in un’impresa epica, un documentario le cui riprese sono durate 7 anni e che li ha portati da Londra in Danimarca, fino a Hollywood, incontrando artisti del calibro di Ian McKellen, Ewan McGregor, Jude Law, Judi Dench e Baz Luhrmann. Tutto per amore di William Shakespeare, o meglio, per paura di Shakespeare.

The Sonnet Project
La New York Shakespeare Exchange, una compagnia teatrale di New York, ha dato vita nel 2013 a un progetto molto più che ambizioso: trasformare in cortometraggi tutti i 154 sonetti di Shakespeare. La particolarità del Sonnet Project – che fino a oggi ha prodotto 100 corti – è quella di filmare le poesie che Shakespeare scrisse alla fine del ‘500 nei luoghi di New York che meglio le rappresentano per avvicinare le parole del Bardo alla gente che non ha molta familiarità con le sue opere, o in qualche modo ne ha timore.

Netflix per ciechi
Con la serie di Devil, l’uomo senza paura – reso cieco da un materiale radiattivo, il nostro eroe ipersviluppa i suoi sensi – Netflix lancerà un servizio di audio aggiuntivo pensato apposta per i non vedenti. Ci sembra la serie giusta.
(Grazie ad Alberto per la segnalazione!)

IKEA e UNHCR donano un tetto ai rifugiati
L’Ikea Foundation e l’ U.N. Refugee Agency (UNHCR) hanno presentato alla fine di Marzo un progetto umanitario importante che cambierà la vita di milioni di rifugiati nel mondo, assicurando loro un tetto sicuro e resistente: i Better Shelter, tende che si montano in poco tempo e senza bisogno di attrezzi particolari, prodotte con rivestimenti termoisolanti ed equipaggiati con pannelli solari che alimentano l’illuminazione interna e i caricatori del cellulare. Grandi circa 60 mq, ogni Better Shelter assicura un tetto a cinque persone. Le prime 10.000 unità saranno pronte all’uso già da quest’estate.

Consigli a pois della settimana (dagli ascoltatori per gli ascoltatori)
Mirco Govoni ci consiglia due film anni ’80:
Local Hero (1983) di Bill Forsyth, con il mitico Burt Lancaster, la splendida colonna sonora di un certo Mark Knopfler e i paesaggi mozzafiato della Scozia che – come sapete – è il nuovo Canda,
The Coca-Cola Kid (1985) di Dušan Makavejev, una commedia romantica – un po’ western, un po’ dramma – con Eric Roberts, il fratello più bello di Julia Roberts, e Greta Scacchi.

@bigoi75 invece ci consiglia due web serie molto particolari, entrambe ambientate all’IKEA (sempre per rimanere in tema):
Easy to Assemble (http://www.easytoassemble.tv/), ideata e interpretata da Ileana Douglas (e sponsorizzata dalla stessa IKEA)
e Ikea Heights (http://www.ikeaheights.com/), una soap opera comica ideata da Dave Seger, Paul Bartunek, Delbert Shoopman, Spencer Strauss e Tom Kauffman interamente girata in maniera clandestina 8più o meno) all’interno dell’IKEA di Burbank, in California.

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Querty
Aggiornato il 18 Aprile 2015